
Ingresso della stazione in Via della Pietra Sanguigna. Sullo sfondo a sinistra l’ascensore d’accesso
Un pò di storia
La stazione Quintiliani venne creata nel 1990 come parte del prolungamento della Linea B da Termini a Rebibbia per servire il mai creato SDO, ovvero Sistema Direzionale Orientale (linko Wikipedia perchè non sono riuscito a capire cosa fosse nè a cosa servisse). L’abbandono della creazione dell’SDO comportò anche la non creazione di diverse opere di urbanizzazione intorno alla stazione, come strade d’accesso e parcheggi. Questo rese di fatto la stazione inutilizzabile, infatti rimase una stazione fantasma dove i treni transitavano senza effettuare fermata.

Parcheggio antistante la stazione
Per dei cambiamenti significativi si dovette aspettare il 2003, quando vennero ultimati dei lavori intorno alla stazione, come il rifacimento della strada, l’installazione dell’illuminazione pubblica, un parcheggio da 80 posti e una piazzola che fungesse da capolinea del trasporto pubblico. La stazione venne inaugurata il 23 Giugno di quell’anno e fu anche istituita una nuova linea di superficie per collegare la fermata ai quartieri circostanti e al vicino ospedale Sandro Pertini.

Binari e galleria della stazione, foto scattata dalla banchina in direzione di Laurentina
Ad oggi, la stazione è servita dalla linea autobus 441, che la collega alla Stazione Tiburtina da una parte e a via del Casale Rocchi dall’altra, nel quartiere Pietralata.

Palina della linea 441 a fianco dell’entrata della stazione
Piccolo pensiero personale
Penso che sia una delle stazioni meno trafficate di tutta la Metro B. Per realizzare le foto di questo articolo sono andato lì due volte: una volta ho contato 11 persone scese dal treno compreso me, e l’altra volta 10 persone compreso me. Nonostante l’apertura della stazione e il passaggio dell’autobus 411, penso sia una stazione pressochè totalmente inutile, totalmente isolata e collegata da un autobus a bassissima frequenza.